☽∮☉◬⥉Ꭽ

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My name's Matteo. Italian guy living in Finland.

portmantaur:

there are so many questions. why is this raccoon in someone’s hallway. why is it rolling. why does it stop for a moment to check something and then clearly decide to roll again. what did it find that made it roll to the right instead of the left. why is someone filming all this. why did someone let a raccoon into their house in order o film this. what is that on the floor that the raccoon is rolling away from. why is it rolling away from it. why.

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Il Lago Natron è un lago salino situato nella Tanzania settentrionale, nella Rift Valley africana a circa 600 metri di altitudine, vicino al confine keniota, nei pressi della sua riva sudorientale si trova il Vulcano Gelai. Il lago che raggiunge a malapena i tre metri di profondità, varia in ampiezza a seconda del livello di riempimento del proprio invaso.
Il suo colore caratteristico, un rosso scuro e profondo con striature biancastre superficiali dovute all’accumulo di sodio, è una particolarità comune a quel tipo di laghi in cui si verificano intensi cicli di evaporazione. Con l’evaporazione dell’acqua durante la stagione asciutta, il livello di salinità aumenta a un punto tale che colonie di microrganismi cominciano rapidamente a prosperare. Questi microrganismi comprendono i cianobatteri, piccoli batteri che si sviluppano in ambiente acquatico traendo nutrimento dalla luce solare con un procedimento simile alla fotosintesi clorofilliana delle piante. Tali batteri contengono un pigmento rosso vivo responsabile del colore del lago Natron, che assume tuttavia variazioni tonali tendenti all’arancio nelle parti dove l’acqua è meno profonda. Oltre a questi batteri, l’unico essere vivente che può sopravvivere presso le sue acque è il fenicottero, grazie ad uno strato protettivo corneo su zampe e becco: difatti l’acqua di questo lago è non solo imbevibile, ma estremamente caustica anche per la pelle.
Utilizzato in passato nell’operazione dell’imbalsamazione per le sue proprietà di assorbimento dell’acqua, il Natron rende le acque del lago simili all’ammoniaca, con un pH compreso tra 9 e 10,5, mentre la temperatura dell’acqua può raggiungere i 60° C. Nessun animale può resistere a questo ambiente caustico. Così, non appena uccelli e pipistrelli toccano le acque del lago Natron, i minerali cominciano a trasformarli in pietra, intrappolandoli per sempre nella posizione assunta negli ultimi istanti di vita.
A fotografare questo tetro spettacolo è stato Nick Brandt. Nel suo libro Across the Ravaged Land (Nella Terra Ferita, edizioni Contrasto) ci regala gli scatti degli animali diventati pietra. “Ho trovato inaspettatamente le creature - uccelli e pipistrelli - lungo la costa del lago. Nessuno sa per certo esattamente come muoiono, ma sembra che il riflesso della superficie del lago li confonda. Gli uccelli, allora, si schiantano contro lo specchio d’acqua e precipitano nel lago”, spiega il fotografo, che ha raccolto queste creature e le ha collocate in posizioni ‘viventi’, nel tentativo di rianimarle e farle rivivere dopo la morte.
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Il Lago Natron è un lago salino situato nella Tanzania settentrionale, nella Rift Valley africana a circa 600 metri di altitudine, vicino al confine keniota, nei pressi della sua riva sudorientale si trova il Vulcano Gelai. Il lago che raggiunge a malapena i tre metri di profondità, varia in ampiezza a seconda del livello di riempimento del proprio invaso.
Il suo colore caratteristico, un rosso scuro e profondo con striature biancastre superficiali dovute all’accumulo di sodio, è una particolarità comune a quel tipo di laghi in cui si verificano intensi cicli di evaporazione. Con l’evaporazione dell’acqua durante la stagione asciutta, il livello di salinità aumenta a un punto tale che colonie di microrganismi cominciano rapidamente a prosperare. Questi microrganismi comprendono i cianobatteri, piccoli batteri che si sviluppano in ambiente acquatico traendo nutrimento dalla luce solare con un procedimento simile alla fotosintesi clorofilliana delle piante. Tali batteri contengono un pigmento rosso vivo responsabile del colore del lago Natron, che assume tuttavia variazioni tonali tendenti all’arancio nelle parti dove l’acqua è meno profonda. Oltre a questi batteri, l’unico essere vivente che può sopravvivere presso le sue acque è il fenicottero, grazie ad uno strato protettivo corneo su zampe e becco: difatti l’acqua di questo lago è non solo imbevibile, ma estremamente caustica anche per la pelle.
Utilizzato in passato nell’operazione dell’imbalsamazione per le sue proprietà di assorbimento dell’acqua, il Natron rende le acque del lago simili all’ammoniaca, con un pH compreso tra 9 e 10,5, mentre la temperatura dell’acqua può raggiungere i 60° C. Nessun animale può resistere a questo ambiente caustico. Così, non appena uccelli e pipistrelli toccano le acque del lago Natron, i minerali cominciano a trasformarli in pietra, intrappolandoli per sempre nella posizione assunta negli ultimi istanti di vita.
A fotografare questo tetro spettacolo è stato Nick Brandt. Nel suo libro Across the Ravaged Land (Nella Terra Ferita, edizioni Contrasto) ci regala gli scatti degli animali diventati pietra. “Ho trovato inaspettatamente le creature - uccelli e pipistrelli - lungo la costa del lago. Nessuno sa per certo esattamente come muoiono, ma sembra che il riflesso della superficie del lago li confonda. Gli uccelli, allora, si schiantano contro lo specchio d’acqua e precipitano nel lago”, spiega il fotografo, che ha raccolto queste creature e le ha collocate in posizioni ‘viventi’, nel tentativo di rianimarle e farle rivivere dopo la morte.
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Il suo colore caratteristico, un rosso scuro e profondo con striature biancastre superficiali dovute all’accumulo di sodio, è una particolarità comune a quel tipo di laghi in cui si verificano intensi cicli di evaporazione. Con l’evaporazione dell’acqua durante la stagione asciutta, il livello di salinità aumenta a un punto tale che colonie di microrganismi cominciano rapidamente a prosperare. Questi microrganismi comprendono i cianobatteri, piccoli batteri che si sviluppano in ambiente acquatico traendo nutrimento dalla luce solare con un procedimento simile alla fotosintesi clorofilliana delle piante. Tali batteri contengono un pigmento rosso vivo responsabile del colore del lago Natron, che assume tuttavia variazioni tonali tendenti all’arancio nelle parti dove l’acqua è meno profonda. Oltre a questi batteri, l’unico essere vivente che può sopravvivere presso le sue acque è il fenicottero, grazie ad uno strato protettivo corneo su zampe e becco: difatti l’acqua di questo lago è non solo imbevibile, ma estremamente caustica anche per la pelle.
Utilizzato in passato nell’operazione dell’imbalsamazione per le sue proprietà di assorbimento dell’acqua, il Natron rende le acque del lago simili all’ammoniaca, con un pH compreso tra 9 e 10,5, mentre la temperatura dell’acqua può raggiungere i 60° C. Nessun animale può resistere a questo ambiente caustico. Così, non appena uccelli e pipistrelli toccano le acque del lago Natron, i minerali cominciano a trasformarli in pietra, intrappolandoli per sempre nella posizione assunta negli ultimi istanti di vita.
A fotografare questo tetro spettacolo è stato Nick Brandt. Nel suo libro Across the Ravaged Land (Nella Terra Ferita, edizioni Contrasto) ci regala gli scatti degli animali diventati pietra. “Ho trovato inaspettatamente le creature - uccelli e pipistrelli - lungo la costa del lago. Nessuno sa per certo esattamente come muoiono, ma sembra che il riflesso della superficie del lago li confonda. Gli uccelli, allora, si schiantano contro lo specchio d’acqua e precipitano nel lago”, spiega il fotografo, che ha raccolto queste creature e le ha collocate in posizioni ‘viventi’, nel tentativo di rianimarle e farle rivivere dopo la morte.
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Il suo colore caratteristico, un rosso scuro e profondo con striature biancastre superficiali dovute all’accumulo di sodio, è una particolarità comune a quel tipo di laghi in cui si verificano intensi cicli di evaporazione. Con l’evaporazione dell’acqua durante la stagione asciutta, il livello di salinità aumenta a un punto tale che colonie di microrganismi cominciano rapidamente a prosperare. Questi microrganismi comprendono i cianobatteri, piccoli batteri che si sviluppano in ambiente acquatico traendo nutrimento dalla luce solare con un procedimento simile alla fotosintesi clorofilliana delle piante. Tali batteri contengono un pigmento rosso vivo responsabile del colore del lago Natron, che assume tuttavia variazioni tonali tendenti all’arancio nelle parti dove l’acqua è meno profonda. Oltre a questi batteri, l’unico essere vivente che può sopravvivere presso le sue acque è il fenicottero, grazie ad uno strato protettivo corneo su zampe e becco: difatti l’acqua di questo lago è non solo imbevibile, ma estremamente caustica anche per la pelle.
Utilizzato in passato nell’operazione dell’imbalsamazione per le sue proprietà di assorbimento dell’acqua, il Natron rende le acque del lago simili all’ammoniaca, con un pH compreso tra 9 e 10,5, mentre la temperatura dell’acqua può raggiungere i 60° C. Nessun animale può resistere a questo ambiente caustico. Così, non appena uccelli e pipistrelli toccano le acque del lago Natron, i minerali cominciano a trasformarli in pietra, intrappolandoli per sempre nella posizione assunta negli ultimi istanti di vita.
A fotografare questo tetro spettacolo è stato Nick Brandt. Nel suo libro Across the Ravaged Land (Nella Terra Ferita, edizioni Contrasto) ci regala gli scatti degli animali diventati pietra. “Ho trovato inaspettatamente le creature - uccelli e pipistrelli - lungo la costa del lago. Nessuno sa per certo esattamente come muoiono, ma sembra che il riflesso della superficie del lago li confonda. Gli uccelli, allora, si schiantano contro lo specchio d’acqua e precipitano nel lago”, spiega il fotografo, che ha raccolto queste creature e le ha collocate in posizioni ‘viventi’, nel tentativo di rianimarle e farle rivivere dopo la morte.
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Il Lago Natron è un lago salino situato nella Tanzania settentrionale, nella Rift Valley africana a circa 600 metri di altitudine, vicino al confine keniota, nei pressi della sua riva sudorientale si trova il Vulcano Gelai. Il lago che raggiunge a malapena i tre metri di profondità, varia in ampiezza a seconda del livello di riempimento del proprio invaso.
Il suo colore caratteristico, un rosso scuro e profondo con striature biancastre superficiali dovute all’accumulo di sodio, è una particolarità comune a quel tipo di laghi in cui si verificano intensi cicli di evaporazione. Con l’evaporazione dell’acqua durante la stagione asciutta, il livello di salinità aumenta a un punto tale che colonie di microrganismi cominciano rapidamente a prosperare. Questi microrganismi comprendono i cianobatteri, piccoli batteri che si sviluppano in ambiente acquatico traendo nutrimento dalla luce solare con un procedimento simile alla fotosintesi clorofilliana delle piante. Tali batteri contengono un pigmento rosso vivo responsabile del colore del lago Natron, che assume tuttavia variazioni tonali tendenti all’arancio nelle parti dove l’acqua è meno profonda. Oltre a questi batteri, l’unico essere vivente che può sopravvivere presso le sue acque è il fenicottero, grazie ad uno strato protettivo corneo su zampe e becco: difatti l’acqua di questo lago è non solo imbevibile, ma estremamente caustica anche per la pelle.
Utilizzato in passato nell’operazione dell’imbalsamazione per le sue proprietà di assorbimento dell’acqua, il Natron rende le acque del lago simili all’ammoniaca, con un pH compreso tra 9 e 10,5, mentre la temperatura dell’acqua può raggiungere i 60° C. Nessun animale può resistere a questo ambiente caustico. Così, non appena uccelli e pipistrelli toccano le acque del lago Natron, i minerali cominciano a trasformarli in pietra, intrappolandoli per sempre nella posizione assunta negli ultimi istanti di vita.
A fotografare questo tetro spettacolo è stato Nick Brandt. Nel suo libro Across the Ravaged Land (Nella Terra Ferita, edizioni Contrasto) ci regala gli scatti degli animali diventati pietra. “Ho trovato inaspettatamente le creature - uccelli e pipistrelli - lungo la costa del lago. Nessuno sa per certo esattamente come muoiono, ma sembra che il riflesso della superficie del lago li confonda. Gli uccelli, allora, si schiantano contro lo specchio d’acqua e precipitano nel lago”, spiega il fotografo, che ha raccolto queste creature e le ha collocate in posizioni ‘viventi’, nel tentativo di rianimarle e farle rivivere dopo la morte.
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Il Lago Natron è un lago salino situato nella Tanzania settentrionale, nella Rift Valley africana a circa 600 metri di altitudine, vicino al confine keniota, nei pressi della sua riva sudorientale si trova il Vulcano Gelai. Il lago che raggiunge a malapena i tre metri di profondità, varia in ampiezza a seconda del livello di riempimento del proprio invaso.
Il suo colore caratteristico, un rosso scuro e profondo con striature biancastre superficiali dovute all’accumulo di sodio, è una particolarità comune a quel tipo di laghi in cui si verificano intensi cicli di evaporazione. Con l’evaporazione dell’acqua durante la stagione asciutta, il livello di salinità aumenta a un punto tale che colonie di microrganismi cominciano rapidamente a prosperare. Questi microrganismi comprendono i cianobatteri, piccoli batteri che si sviluppano in ambiente acquatico traendo nutrimento dalla luce solare con un procedimento simile alla fotosintesi clorofilliana delle piante. Tali batteri contengono un pigmento rosso vivo responsabile del colore del lago Natron, che assume tuttavia variazioni tonali tendenti all’arancio nelle parti dove l’acqua è meno profonda. Oltre a questi batteri, l’unico essere vivente che può sopravvivere presso le sue acque è il fenicottero, grazie ad uno strato protettivo corneo su zampe e becco: difatti l’acqua di questo lago è non solo imbevibile, ma estremamente caustica anche per la pelle.
Utilizzato in passato nell’operazione dell’imbalsamazione per le sue proprietà di assorbimento dell’acqua, il Natron rende le acque del lago simili all’ammoniaca, con un pH compreso tra 9 e 10,5, mentre la temperatura dell’acqua può raggiungere i 60° C. Nessun animale può resistere a questo ambiente caustico. Così, non appena uccelli e pipistrelli toccano le acque del lago Natron, i minerali cominciano a trasformarli in pietra, intrappolandoli per sempre nella posizione assunta negli ultimi istanti di vita.
A fotografare questo tetro spettacolo è stato Nick Brandt. Nel suo libro Across the Ravaged Land (Nella Terra Ferita, edizioni Contrasto) ci regala gli scatti degli animali diventati pietra. “Ho trovato inaspettatamente le creature - uccelli e pipistrelli - lungo la costa del lago. Nessuno sa per certo esattamente come muoiono, ma sembra che il riflesso della superficie del lago li confonda. Gli uccelli, allora, si schiantano contro lo specchio d’acqua e precipitano nel lago”, spiega il fotografo, che ha raccolto queste creature e le ha collocate in posizioni ‘viventi’, nel tentativo di rianimarle e farle rivivere dopo la morte.
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Utilizzato in passato nell’operazione dell’imbalsamazione per le sue proprietà di assorbimento dell’acqua, il Natron rende le acque del lago simili all’ammoniaca, con un pH compreso tra 9 e 10,5, mentre la temperatura dell’acqua può raggiungere i 60° C. Nessun animale può resistere a questo ambiente caustico. Così, non appena uccelli e pipistrelli toccano le acque del lago Natron, i minerali cominciano a trasformarli in pietra, intrappolandoli per sempre nella posizione assunta negli ultimi istanti di vita.

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diaphanee:

The palazzo Spada (Rome) was purchased by Cardinal Spada in 1632. He commissioned the Baroque architect Francesco Borromini to modify it for him, and it was Borromini who created the masterpiece of forced perspective optical illusion in the arcaded courtyard, in which diminishing rows of columns and a rising floor create the visual illusion of a gallery 37 meters long (it is 8 meters) with a lifesize sculpture at the end of the vista, in daylight beyond: the sculpture is 60 cm high. Borromini was aided in his perspective trick by a mathematician.

(Image sources: X, X)

Very interesting and cool, yet so fucking sad. Like, imagine arriving there for the first time having no idea of the perspective trick, and find out the truth

diaphanee:

The palazzo Spada (Rome) was purchased by Cardinal Spada in 1632. He commissioned the Baroque architect Francesco Borromini to modify it for him, and it was Borromini who created the masterpiece of forced perspective optical illusion in the arcaded courtyard, in which diminishing rows of columns and a rising floor create the visual illusion of a gallery 37 meters long (it is 8 meters) with a lifesize sculpture at the end of the vista, in daylight beyond: the sculpture is 60 cm high. Borromini was aided in his perspective trick by a mathematician.

(Image sources: X, X)

Very interesting and cool, yet so fucking sad. Like, imagine arriving there for the first time having no idea of the perspective trick, and find out the truth

clayur:

omegameh:

These are 4 circles that don’t intersect…

I’m fucked up. This fucked me up. I’m fucked. This is fucking fucked up. I’m fucked

omfg I’m so fucked up right now

clayur:

omegameh:

These are 4 circles that don’t intersect…

I’m fucked up. This fucked me up. I’m fucked. This is fucking fucked up. I’m fucked

omfg I’m so fucked up right now

Next time, on Hannibal

imzack:

Will: If you’re the Chesapeake Ripper and you know it, clap your hands.

Hannibal: [clap clap]

Jack: Don’t applaud his singing, Hannibal. You’ll only encourage him.